Il nostro primo amore…Lenticchia

Quando sono andato a prenderti da un veterinario a Milano in piazza Napoli ero tutto emozionato. Non sapevo se saremmo riusciti ad avere un animale, riuscire a prenderci cura di lui, non farlo soffrire e dargli tutte le attenzioni di cui aveva bisogno.

Ma tutte le paure sono scomparse quando ti ho visto, la mia Tikky, una piccolina di 3 mesi, ci stavai in una mano, paurosa, mi hai conquistato al primo sguardo ed è nato li il nostro feeling speciale.

Ora sono passati 2 anni e mezzo, sei bellissima ed è come se parlassi. Gli animali sono una cosa importante. Vorrei precisare ANIMALI, non sono persone, ma questo non toglie l’amore che si può provare per delle creature come loro.

Ed è per questo che vorrei ricordarvi di non abbandonarli, di non maltrattarli, di prenderne uno solo se si è convinti e se si è sicuri che è per sempre.

L’uomo fa progressi in tutti i campi. Ma sulla strada che porta all’armonia con gli animali purtroppo resta indietro.

Siamo nel 2004, e la nostra civiltà è riuscita persino a mandare sonde sul pianeta Marte. Eppure i cani e i gatti continuano ad essere trattati come cinquanta o cento anni fa. Animali legati alla catena, rinchiusi in recinti simili a lager, picchiati, abbandonati, e spesso seviziati per puro sadismo. E tutto questo, come si apprende dalle agghiaccianti notizie sui giornali, non avviene nelle zone più degradate del pianeta, dove ignoranza e povertà possono – ma non sempre, attenzione – giustificare poca tenerezza nei confronti degli esseri più indifesi. Tutto ciò avviene invece nelle città e nei paesi, tra i palazzi e le villette che costituiscono la nostra quotidianità.

Quante volte, camminando per la strada, abbiamo assistito a maltrattamenti e soprusi nei confronti dei cani? Quante volte abbiamo visto gatti sporchi e malnutriti costretti a sfamarsi tra i rifiuti? Di fronte a scene del genere si prova un senso di rabbia, si vorrebbe poter fare qualcosa. Ma la maggior parte delle volte purtroppo, abbassiamo gli occhi e proseguiamo, impotenti.

Dobbiamo agire, invece! Dobbiamo dimenticare qualsiasi timore ed essere convinti che qualcosa si può veramente fare. Le violenze, anche psicologiche e non solo quelle fisiche, a danno dei gatti e dei cani sono oggi contro la legge e vanno perciò denunciate alle autorità. Lasciamoci guidare dal senso civico e dall’amore ogni volta che vediamo un animale in difficoltà. In campagna spesso si trovano cani da caccia tenuti segregati in piccoli spazi maleodoranti o gatti abbandonati a se stessi da padroni convinti che “il gatto è cacciatore e sa badare a se stesso”. Bene, interveniamo e facciamo una denuncia, è nostro dovere!

Nei casi di maltrattamento sono gli Organi di Polizia Giudiziaria che devono intervenire, quindi i Vigili Urbani, i Carabinieri, la Polizia, la Guardia di Finanza e il Corpo Forestale. Chi pensa che, trattandosi di animali, le sole che possono essere interpellate sono le Guardie Zoofile, sbaglia. La Cassazione ha ribadito che tutti gli organi di Polizia Giudiziaria sono competenti per i reati in materia ambientale e di tutela animali (Cass. pen. sez. III – Pres. Gambino – Est. Postiglione – n.1872 del 27/9/91).

La denuncia può essere fatta di persona o per telefono nei casi gravi in cui occorre un intervento tempestivo. Altrimenti si deve mettere per iscritto il fatto, su carta semplice senza bolli e moduli particolari, descrivendo ciò che si è visto e aggiungendo, quando ci sono, i nomi di altri testimoni. Non dimentichiamo che, perché il tutto sia valido, dobbiamo aggiungere il nostro nome, cognome e indirizzo, la data e la firma. La denuncia va poi presentata in un Ufficio della Polizia Giudiziaria, oppure consegnata alla cancelleria del Procuratore della Repubblica presso la Pretura Circondariale del luogo.

Se si vogliono ricevere maggiori informazioni su come comportarsi di fronte ad un caso di maltrattamento, o anche se si trova per strada un cane o un gatto abbandonato e non si sa come agire, si possono contattare le associazioni animaliste.  Ad esempio gli Animalisti Italiani (www.animalisti.it), la Lega Antivivisezione (www.infolav.org) o l’OIPA (www.oipaitalia.com, tel. 02/6427882).

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